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Tour #158067: Andorno Micca - Bocchetto Sessera - Bielmonte - Oasi Zegna - Trivero - Mosso ...

Kategorie: Fahrrad Touring
Italien » Piemonte » Biella » Andorno Micca

Località di partenza: Andorno Micca (544 m) Biella
Lunghezza: 57,8 km
Quota massima: 1482 m Bilemonte
Dislivello complessivo in salita: 1478 m
Ciclabilità: 100% - 97% asfalto e 3% sterrato
Arrivo: Andorno Micca (544 m) Biellla
Acqua lungo il percorso: SI - Forgnengo - Bocchetto Sessera - Sella - Mosso - Veglio
Come arrivare: uscire al casello di Carisio dell'A4 (Torino-Trieste), seguire l’indicazione stradale per Biella – Vercelli. Alla rotonda successiva girare a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Biella imboccando la SS230. Giunti a Biella proseguire dritto su Corso Europa, via Carso e via Cernaia. Alla rotonda girare a destra, passare il ponte sul torrente Cervo seguendo l’indicazione stradale per Andorno. Girare a sinistra, imboccare la SP100 fino a Andorno Micca. Alla rotonda tenere la destra imboccando via Giorgio Cantono e alla rotonda successiva prendere la seconda uscita su via Bernardino Galliari. Proseguire sempre dritto fino all’incrocio con via Giuseppe Pella dove in piazza Martiri della Libertà c’è il parcheggio.
Lasciamo l’auto nel parcheggio che si trova di fronte alla Comunità Montana della Valle del Cervo e imbocchiamo via Giuseppe Pella. All’incrocio giriamo a destra su via Cavalieri di Vittorio Veneto e proseguiamo dritto fino alla rotonda dove ci immettiamo sulla SP100. Continuiamo sempre su questa strada senza passare per Saliano Micca dove, in Piazza Pietro Micca, si trova il monumento dedicato all’eroe, opera di Giuseppe Maffei, che consentì alla città di Torino di resistere all'assedio francese del 1706. Eravamo stati qui nel 2014 (http://gianolinibike.it/node/3918). Pedaliamo sulla SP100 fino a raggiungere Campiglia Cervo (800 m) dove ci fermiamo per visitare la Parrocchiale dedicata ai SS. Bernardo e Giuseppe che all’interno, in fondo alla navata destra, custodisce un polittico del 1565, considerato una delle migliori opere di Bernardino Lanino. Non possiamo visitare l’interno perché è chiusa. Rimontati in sella proseguiamo la nostra pedalata arrivando a Valmosca dove lasciamo la SP100 e imbocchiamo la SP115 seguendo le indicazioni stradali per Bielmonte, Sassaia e Oriomosso. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 9,8 km superando un dislivello di 380 metri con una pendenza media del 3,8%. Pedaliamo in salita, superiamo il primo tornante e proseguiamo su questa bella strada panoramica. Oltrepassiamo i piccoli nuclei abitati di Forgnengo e Piaro pedalando all’ombra delle piante. Giunti a Poggio Bruera ci fermiamo per ammirare il panorama da un punto che si affaccia sulla Valle Cervo. Di fronte a noi possiamo vedere in lontananza la Locanda Rosazza all’uscita dell’omonima galleria, e il Santuario di San Giovanni. Sullo sfondo notiamo, verso destra, Campiglia Cervo e Sassaia. Da Valmosca a qui abbiamo percorso 3,2 km con una pendenza media del 5,4%. Giunti quasi al 5° km della SP115 oltrepassiamo il bivio per Oriomosso e continuiamo sempre in salita mantenendo sulla nostra sinistra la parete rocciosa del Monte Bunom (1878 m). Giunti all’ottavo chilometro ci fermiamo alla Sella del Cucco, dove è presente anche un area pic nic, per ammirare il panorama. Rimontati in sella proseguiamo su questa bella strada. Siamo a quota 1300 m s.l.m e la vegetazione boschiva comincia a scarseggiare. Il panorama si apre anche sulla nostra sinistra dove possiamo vedere la cima del Monticchio (1696 m). Continuiamo a pedalare in salita e finalmente arriviamo al Bocchetto Sessera (1380 m), un valico alpino delle Alpi Biellesi che si apre fra il Monticchio, sulla nostra sinistra, e il Monte Marca (1558 m) sulla destra. Da Poggio Bruera a qui abbiamo percorso 8 km superando un dislivello di 343 metri con una pendenza media del 4,3%. Qui inizia il II° tronco della Panoramica Zegna, SP232 e affacciandoci vicino al cartello è possibile vedere l’ultimo tratto di strada che abbiamo percorso. Ci guardiamo intorno nella speranza di avvistare il raro coleottero Carabus olympiae, endemico della Valsessera, ma purtroppo non siamo fortunati. Siamo nell’Oasi Zegna che prende il nome dall'imprenditore Ermenegildo Zegna, fondatore del Gruppo Zegna, che portò avanti il progetto della riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie, nonchè la costruzione di una strada, la "Panoramica Zegna", che consente alla popolazione locale e ai turisti di godere dell'ambiente naturale montano. Dietro la Locanda Sessera sono stati posizionati alcuni pannelli didattici che illustrano il panorama dell’Alta Valsessera. Riprendiamo il nostro giro guadagnando ulteriormente quota …continua su: http://gianolinibike.it/node/7540

 

 

Weitere Informationen:

http://gianolinibike.it/node/7540

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Tour Karte und Höhenprofil

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