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Tour #157830: Val di Non: Sanzeno - Santuario di San Romedio - Canyon del rio Sass - Cles (...

Kategorie: Mountainbike
Italien » Trentino Alto Adige » Trento » Sanzeno

Località di partenza: Sanzeno (640 m) Trento
Lunghezza: 51,8 km
Quota massima: 1061 m
Dislivello complessivo in salita: 1242 m
Ciclabilità: 100% - 88% asfalto - 9% sterrato e 3% portage
Arrivo: Sanzeno (640 m) Trento
Acqua lungo il percorso: SI - in ogni paese
Come arrivare: dall’autostrada del Brennero uscire a Trento Nord e seguire le indicazioni stradali per Lavis imboccando la SP235. Proseguire verso la Val di Non e Mezzolombardo poi seguire l’indicazione stradale per Cles fino a Dermulo. Tenere la destra e imboccare la SS43Dir per Fondo fino a Sanzeno.
Parcheggiamo l’auto in piazza della Fontana e imbocchiamo la strada in pavé seguendo l’indicazione turistica Santuario di S. Romedio. Passiamo a fianco della chiesetta e in discesa, sulla SP4 di San Romedio, lasciamo Sanzeno e arriviamo in località Al Mulino dove c’è un altro parcheggio. Continuiamo in falsopiano inoltrandoci nella gola a fianco del rio San Romedio. Il luogo è molto bello e regna una pace incredibile, anche perché sono le 8.30 ed è molto presto. Pedaliamo in compagnia del cinguettio degli uccelli dello scrosciare del torrente. Ci inoltriamo fra le alte pareti di roccia fino a quando avvistiamo il Santuario posto in alto sopra la rupe. Facciamo una breve sosta per scattare qualche foto e poi riprendiamo la pedalata fino al ponticello sul rio. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 3,1 km con una pendenza media del 4,4%. Inizia la salita vera che su comoda strada asfaltata conduce all’ingresso del Santuario, 458 metri con una pendenza media del 9,8%. Giunti al Santuario notiamo che il portone è chiuso e l’orario di apertura indica le ore 9.00. Ne approfittiamo per andare a vedere l’unico orso Bruno che vive nel recinto nei pressi del santuario. La storia dell’orso inizia a Palestrina, località nei pressi di Roma, quando era tenuto illegalmente da un privato. E’ poi stato trasferito nel Parco Nazionale d’Abruzzo fino al 2013, quando fu trasferito al Santuario di San Romedio, dove vive tuttora all’interno di un recinto elettrificato. Nel frattempo si sono fatte le ore 9.00 e, puntuale, si apre il portone d’ingresso. Il santuario è costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918 a ridosso di una ripida parete di roccia e sono unite tra loro da una scalinata di 130 gradini. Si narra che un giorno San Romedio, dovendo recarsi a Trento chiese a un suo discepolo di sellargli il cavallo ma il discepolo tornò con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordinò di sellare l'orso, il quale docilmente si lasciò mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Ed è per questo che San Romedio è sempre raffigurato con accanto un orso. A quest’ora non ci sono molti visitatori e il religioso silenzio del Santuario è interrotto solo dal cinguettio dei numerosi uccellini che svolazzano nel cielo. Arriviamo fino alla cappelletta che contiene le reliquie del Santo. Quando arriviamo all’ultima chiesa ci affacciamo dal terrazzino panoramico dal quale possiamo ammirare all’altezza di 99 m, il paesaggio suggestivo circostante. Da qui riusciamo anche a vedere il ponte che abbiamo attraversato per salire al Santuario. Finita la visita rimontiamo in sella, ritorniamo al ponte e giriamo a destra passando per il parcheggio. Costeggiano il rio San Romedio che rimane sulla nostra destra. La carrareccia è ben battuta e in leggera salita prosegue all’interno del bosco sovrastata dalle alte pareti rocciose. I primi 2,2 km hanno una pendenza media del 3,3%, poi passiamo il ponte portandoci sulla sponda opposta del rio e iniziamo la salita su sentiero in terra battuta inframezzato da alcune radici. I successivi 500 metri hanno una pendenza media del 7,5% poi il terreno si fa più sassoso e ci costringe a spingere la bici per 100 metri su una pendenza del 19,8%. Rimontati in sella affrontiamo gli ultimi strappi, un km all’11%, poi la pendenza …continua su:

http://gianolinibike.it/node/7423

 

 

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